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StoriaModifica

Inizio negli OniwabanshuModifica

Shinomori Aoshi è cresciuto come ninja degli Oniwabanshū, i quali lavoravano per lo Shogunato durante il periodo Edo. Aiutò a crescere sin dall'infanzia la piccola Misao Makimachi fino a farla diventare un membro degli Oniwabanshū. Con la raccomandazione di Kashiwazaki Nenji (meglio conosciuto come Okina), Shinomori divenne Okashira all'età di 15 anni, giusto in tempo per difendere il castello di Edo. Dopo la rivoluzione, insieme a pochi membri Oniwabanshū che non riuscivano ad adattarsi alla pacifica vita dell'epoca Meiji, Aoshi e questi membri lavorarono per Kanryu Takeda, un uomo d'affari corrotto e spietato. I subordinati di Aoshi erano Beshimi, lo specializzato in dardi e veleni; Hyotoko, il cui nome vuol dire "Uomo di Fuoco" che usa i suoi denti di pietra focaia per accedere fuochi; poi c'è Han'nya, un abile spia e kempouka; infine Shikijo, un uomo tutto muscoli.
Aoshi Shinomori

Aoshi Shinomori

Lo scontro con KenshinModifica

Mentre faceva da guardia del corpo a Kanryū nelle sue operazioni di raffinazione dell'oppio, Aoshi incontrò faccia a faccia Kenshin Himura, che stava cercando di liberare Megumi Takani. Durante il confronto con Kenshin, Aoshi rivela che il suo obiettivo è quello di uccidere il samurai vagabondo, che era conosciuto col nome di Hitokiri Battōsai. Lo scontro terminò con la sconfitta di Aoshi. Kanryū finì perciò col tradire Aoshi ed uccise tutti i suoi subordinati Oniwabanshu, mentre tentavano di proteggerlo, col suo Gutling gun. Dopo la morte dei suoi compagni, Aoshi divenne ancor più determinato a sconfiggere Kenshin, ossessionato dal fatto che quella poteva essere l'unica cosa utile da fare in memoria dei suoi subordinati.

Il patto con ShishioModifica

Determinato a realizzare il suo obiettivo, Aoshi seguì le tracce di Kenshin e raggiunse Makoto Shishio nella speranza di poter combattere contro Kenshin. Aoshi uccideva chiunque si frapponesse tra lui e il suo cammino, diventando così uno shura (demone che non distingue il bene dal male). Sfidò e sconfisse anche Okina, il suo vecchio maestro, riducendolo in fin di vita affinché potesse estrorcergli qualche informazione su Kenshin. Prima che Kenshin si scontrasse contro Soujiro Seta, arriva in anticipo la battaglia tra Kenshin ed Aoshi. Kenshin salva Aoshi dalla sua pazzia e gli fa comprendere che la morte non è la risposta a quella situazione. Per mettere fine alla disputa e vedere chi dei due è veramente il più forte, entrambi decidono di usare il loro migliore attacco. La vittoria va però a Kenshin. Dopo essersi ripreso corre nel luogo dove sta combattendo Shishio e lo attacca per permettere a Kenshin di guadagnare un po' di tempo. Aoshi trascorre molto tempo meditando, avendo bisogno di molto tempo per scrutare nel suo animo. Prima che Kenshin lasciasse Kyoto, lo invitò a bere del sake, tuttavia Aoshi gli rivelò di essere astemio e gli promise che si sarebbero rivisti per bere insieme un tè.

L'arrivo di EnishiModifica

Durante la saga del Jinchu, Aoshi ritorna a Tokyo insieme a Misao, con l'ordine di consegnare il diario di Tomoe Yukishiro a Kaoru Kamiya. Quando arrivarono scoprirono che Kaoru era morta, ma Aoshi si rese subito conto che si trattava di una messa in scena e che la Kaoru sepolta altro non era che un fantoccio; poi si occupò di sconfiggere il creatore del pupazzo Gein. Successivamente, raggiunse Kenshin e i suoi amici sull'isola di Enishi Yukishiro per recuperare Kaoru. Aoshi sconfisse Suzaku, un maestro dell'arte mimica che era il primo delle quattro guardie del corpo Sushin di Enishi. Dopo la battaglia, lui e Misao tornarono col gruppo a Tokyo, solo per annunciare che ben presto sarebbero rientrati a Kyoto. Prima di lasciare il dojo Kasshin, Aoshi onorò la promessa fatta a Kenshin a Kyoto e presero insieme una tazza di tè.

CuriositàModifica

Nobuhiro Watsuki ha basato il personaggio di Aoshi su Hijikata Toshizō, il vicecomandante degli Shinsengumi. Non vi è alcun immagine o ritratto di Hijikata che ci sia pervenuta; Aoshi viene fuori come quell'Hijikata che uccide i suoi sentimenti più gentili e brucia la sua umana debolezza. Watsuki descrive il personaggio come "un fagotto si istinti e combattimenti selvaggi che lottano fino alla morte." Proprio Watsuki afferma che sin dall'aggiunta degli Oniwabanshū, ha trovato molte difficoltà nel descrivere Aoshi poiché non aveva ancora bene in testa un modello preciso. L'autore non ha usato comunque nessuno specifico modello per disegnare Aoshi Shinomori. Riguardo alla frangetta di Aoshi c'è un aneddoto per cui Watsuki all'inizio avrebbe dovuto modificare il suo taglio di capelli, tuttavia gliel'ha lasciato; Watsuki ha comunque commentato che "Aoshi sembra un tappeto logoro". Watsuki ha anche aggiunto che le frange di Aoshi rappresentano il suo dolore.

Scheda TecnicaModifica

Nome Aoshi Shinomori

Origine Rurouni Kenshin

Genere Maschio

Classificazione Umano, Spadaccino, Leader degli Oniwabanshu di Kyoto

Età 26

Poteri e Abilità Super velocità, durabilità, resistenza, forza al massimo umano, resistenza al massimo umano, debole senso ki ed utilizzo nelle tecniche, spadaccino incredibilmente abile ed esperto nei Ninjutsu e nello stile Kodachi ni to Ryū.

Debolezze Nessuna particolare

Capacità Distruttiva Piccolo Edificio

Raggio d'Azione Ravvicinato umano esteso con la spada

Velocità Più veloce dell'occhio umano, reazioni supersoniche

Durabilità Sovrumana

Forza Leggermente sopra al Massimo Umano

Resistenza Sovrumana

Equipaggiamento Standard Due Kodachi

Intelligenza È un individuo veramente calmo e tranquillo. Non parla mai se non è necessario e pensa sempre prima di agire.

Attacchi / Tecniche Particolari

- Onmyō Kōsa: Aoshi blocca un colpo nemico con una kodachi e con l'altra colpisce distruggendo l'arma dell'avversario.

- Jissen Kenbu: Si tratta di un attacco combinato, usando il "Ryūsui no Ugoki" per confondere il nemico, e attaccare col "Kaiten Kenbu" per sconfiggerlo. Prima di imparare il "Kaiten Kenbu Rokuren" questo era l'attacco finale di Aoshi. Durante questa tecnica è praticamente impossibile colpirlo, è vulnerabile solo nell'istante in cui passa dalla forma difensiva a quella difensiva, una debolezza sfruttata sia da Kenshin prima che da Shishio dopo.

- Kaiten Kenbu: Aoshi dichiara di aver usato questa tecnica contro chiunque lo avesse attaccato durante la difesa del castello di Edo. Aoshi è rapidissimo nel girare su se stesso per tre volte, mentre impugna la sua kodachi, per falciare il suo avversario procurandogli tre tagli molto profondi. Di solito usa questo attacco dopo aver disorientato l'avversario con Ryūsui no Ugoki.

- Kaiten Kenbu Rokuren: Questo attacco è l'ultimo segreto di Aoshi. Aoshi stringe in mano le due kodachi, tagliando gli avversari per ben sei volte con rapida successione, da ambo i lati. Si tratta sempre della Kaiten Kenbu, ma effettuata con due kodachi.

- Onmyō Hasshi: Aoshi lancia entrambe le kodachi verso il suo nemico, colpendo la base della prima con la punta della seconda per incrementare la potenza. Così l'avversario può vedere solo una delle due spade e viene colto di sorpresa dall'altra kodachi.

- Gokō Jūji: Aoshi interseca le due kodachi a forma di X e le muove in modo da creare un taglio di forbici. Questa tecnica è usata per tagliare il collo all'avversario.

- Ryūsui no Ugoki: Questa è una tecnica di movimento per cui Aoshi si muove intorno all'avversario in modo veloce ma silenzioso. Confonde così l'avversario grazie al movimento fluido e al continuo cambio di passo.


Vittorie all'interno della Virtual Arena

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Sconfitte all'interno della Virtual Arena

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