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StoriaModifica

InfanziaModifica

Gatsu emette il suo primo vagito in una pozza di sangue sotto il corpo della madre, morta impiccata ad un albero. Il bimbo viene raccolto da Sys, la compagna di Gambino, capitano di un gruppo di mercenari. Ella aveva perso il proprio figlio a causa di un aborto ed era rimasta molto scioccata. Dopo 3 anni, Sys muore di peste e Gambino si occupa con riluttanza di Gatsu; nel gruppo si pensa che sia stato il piccolo a portare sventura alla donna. Gambino lo inizia all'arte della guerra, facendogli capire che per sopravvivere bisogna combattere. La prima battaglia, Gatsu la vive a 6 anni, ma è a 9 che ne combatte una in prima persona. La sera seguente alla battaglia Gambino vende Gatsu ad uno dei suoi mercenari, Donovan, il quale lo violenta. Qualche giorno dopo, durante un attacco dei mercenari di Gambino ad un convoglio di profughi, Gatsu approfitta della confusione per vendicarsi di Donovan colpendolo al cuore con una freccia di balestra. Malgrado la confessione di Donovan, Gatsu non vuol credere che il suo patrigno l'abbia venduto. Due anni più tardi, Gambino, ubriaco e impazzito, tenta di ammazzare Gatsu perché lo ritiene responsabile delle sue sventure (nel frattempo a Gambino è stata anche amputata una gamba, perciò è diventato un peso per tutto il gruppo) e rivela a Gatsu che fu lui a venderlo a Donovan quella notte. Incredulo e intristito da quella rivelazione, Gatsu uccide involontariamente Gambino ed è costretto a scappare, inseguito dagli altri mercenari. Viene così raggiunto dai suoi inseguitori, i quali lo feriscono con una freccia e Gatsu precipita giù da una scogliera. I mercenari cessano dunque di cercarlo, convinti che Gatsu sia morto. Sebbene gravemente ferito, Gatsu sopravvive e viene raccolto da alcuni nomadi. Per sopravvivere vaga di battaglia in battaglia militando in diversi eserciti mercenari, tra cui quello di Angas.
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L'Armata dei FalchiModifica

A 14 anni Gatsu vive ancora come un mercenario. Grazie ai suoi duri allenamenti e alla sua straordinaria forza fisica riesce a brandire una spada più grande di lui. La svolta nella vita di Gatsu avviene dopo che questi sconfigge il guerriero Bazooso, famoso per aver ucciso 30 uomini in una sola battaglia ed un orso bruno a mani nude. Ad assistere allo scontro c'erano alcuni membri della Squadra dei Falchi. Kolcas, un bandito membro di quella squadra provoca Gatsu e gli intima di consegnargli tutto quello che ha; lo attacca insieme ad altri due banditi, Dan ed Ell, i quali avranno la peggio e uno di loro viene addirittura ucciso per mano di Gatsu. A quel punto interviene Caska, l'unica donna dell'armata, la quale benché si dimostri molto più forte di Kolcas, non riesce comunque a sconfiggere Gatsu. Caska è sul punto di essere uccisa quando interviene il capo della Squadra dei Falchi, Grifis. Si tratta di un ragazzo più o meno coetaneo di Gatsu, che lo sconfigge con pochi colpi ben assestati. Dopo un ulteriore duello con Grifis, Gatsu è costretto ad arrendersi e ad arruolarsi nell'armata per ordine di Grifis stesso. Con gli altri membri dei Falchi, Gatsu non sembra trovarsi molto a suo agio, soprattutto con Caska e Kolcas; ma dopo la prima battaglia combattuta subito da comandante della retroguardia, Gatsu ottiene il rispetto e la fiducia di tutti i suoi compagni. Tuttavia Caska ancora non vede di buon occhio Gatsu, innanzi tutto perché dopo il suo scontro con Grifis fu lei a dovergli stare vicino alcune notti per farlo riprendere dalle ferite e poi anche perché Gatsu è l'unico membro dei Falchi che Grifis ha voluto ardentemente in prima persona. Trascorsi tre anni dall'ingresso in squadra di Gatsu, l'Armata dei Falchi annienta i Montoni Neri di Tuder e viene assoldata dalle Midlands per la Guerra dei Cento Anni. Durante un assedio Gatsu fronteggia Zodd detto l'Immortale; lo scontro è tremendo e il giovane non riesce a sconfiggerlo neanche quando viene coadiuvato da Grifis. Ma proprio quando Zodd si appresta a sferrare il colpo di grazia ai due, scorge sul collo di Grifis il bejelit scarlatto e lo risparmia, ma profetizza a Gatsu che l'amicizia con quell'uomo lo porterà alla morte.

Gli intrighi a corteModifica

Nel Regno delle Midlands la Squadra dei Falchi è vista come una sorta di gruppo di eroi capeggiati dal bel principe azzurro Grifis, ma a corte i Falchi sono mal visti dall'ala conservatrice del panorama politico. Per loro è inammissibile che un uomo di umili origini possa far parte dell'esercito di Midlands. Il ministro Phos, un uomo molto astuto e perspicace, mette il conte Yulius contro Grifis, parlandogli dell'eventualità che Grifis possa un giorno sposare la principessa Charlotte. Yulius minaccia Grifis e tenta di ucciderlo assoldando un arciere. Grifis però si salva e dà l'incarico a Gatsu di assassinare Yulius. Gatsu accetta e dopo essersi sbarazzato del conte Yulius uccide per sbaglio anche suo figlio, il piccolo Adonis ed è poi costretto a fuggire via dal castello sotto una pioggia di frecce. Nonostante tutto Gatsu decide di rimanere fedele a Grifis, tuttavia si appresta a fare chiarezza sul suo futuro e dopo aver ascoltato un discorso di Grifis sull'amicizia, capisce che la sua avventura con i Falchi presto cesserà. In seguito durante la battaglia contro la Balena Blu di Tuder, Gatsu e Caska cadono in un precipizio, ma si salvano. Trovandosi a parlare da soli riescono ad esprimere tutti i loro sentimenti e le loro emozioni migliorando il loro rapporto. Quando i due finalmente si riprendono dalle loro ferite, cercano di trovare una via di fuga, ma un agguato di Adon Koborwitz impegna Gatsu contro cento soldati di Tuder, i quali vengono tutti sconfitti dal solo guerriero. Questa battaglia diventa una leggenda sui campi di battaglia e Gatsu prende il soprannome di “ecatombe” e "squartatore". Dopo questa battaglia l'armata dei Falchi diventa l'esercito del Falco Bianco di Midlands e a loro viene affidato il compito di conquistare la fortezza di Dordrey. Gatsu si impegna con tutte le sue forze per sconfiggere il generale Bascon del Sacro ordine del Rinoceronte Viola, ma non vi riesce e la sua enorme spada si spezza. A quel punto tutti pensano al peggio, ma una scimitarra lanciata da Zodd sul terreno di battaglia, permette a Gatsu di decapitare Bascon e di determinare la vittoria per Midlands. Dopo la presa della roccaforte, viene allestito un banchetto in onore di Grifis, il quale grazie a Gatsu riesce a sventare una nuova congiura nei suoi confronti, stavolta ordita da Phos e dalla Regina.

La fine dei FalchiModifica

Gatsu decide poi di lasciare l'Armata dei Falchi perché dopo aver sentito Grifis spiegare alla principessa Charlotte quello che per lui è un amico (cioè qualcuno che ha i suoi stessi ideali e che metterebbe il proprio sogno anche davanti a lui). Grifis però stravolto dall'idea di perderlo lo costringe a un duello in cui uscirà vittorioso Gatsu. La prima notte lontano dai suoi compagni Gatsu fa la conoscenza del Cavaliere del Teschio, che preannuncia al guerriero un evento mortale che si verificherà l’anno seguente, durante l’Eclisse. Gatsu passa un anno intero ad allenarsi in montagna, presso Godor il fabbro ed Erika, la sua figlia adottiva. Sceso a valle, partecipa ad una giostra, dove sconfigge Shilat, un guerriero medio orientale. Qui apprende che i Falchi sono diventati banditi e si nascondono lì vicino. Gatsu precede Shilat, a capo di una spedizione contro i Falchi, e salva i suoi compagni dall’assalto a sorpresa, sconfiggendo ancora una volta il guerriero Barkilaka. Il ritorno di Gatsu è una manna dal cielo per i suoi vecchi compagni. Dopo la battaglia Gatsu e Caska chiudono i conti col passato e si abbandonano ad una notte d’amore. Gatsu viene poi a conoscenza che Grifis è stato fatto prigioniero dal re delle Midlands e insieme a Caska, Judo e Pipin parte alla volta di Windom per salvare il suo ex comandante, rinchiuso da un anno nella Torre della Rinascita, carcere della città. Grazie all’aiuto di Charlotte, accompagnata dalla fedele ancella Anna, il gruppo penetra nel castello e libera Grifis, ridotto ormai a un relitto umano a cause delle atroci torture. Dopo aver sconfitto tutti i membri della corporazione dei Barkilaka, Gatsu e gli altri riescono a fuggire dalla capitale, ma il Re, furioso, scatena contro di loro Wiald e i Cani Neri. La battaglia è furiosa e la spada di Gatsu si spezza nuovamente. Solo l'intervento di Zodd salverà la compagine.

L'eclissiModifica

Stravolto dai sentimenti Grifis attiva il bejelit e richiama la Mano di Dio, offrendo in sacrificio tutti i suoi compagni della Squadra dei Falchi. A Gatsu, come del resto a tutti gli altri, viene impresso un marchio che attira delle creature diaboliche chiamate Apostoli, i quali uccidono tutti i membri dei Falchi. Solo Gatsu e Caska si salvano, tuttavia il guerriero perde l'occhio destro e il braccio sinistro, mentre la fanciulla viene violentata da Grifis (che è diventato Phemt) e perde la ragione. A salvarli e tirarli fuori da quell'inferno ci pensa il Cavaliere del Teschio, dopo aver tenuto a bada Zodd. Poco oltre il luogo del "banchetto" Skull Knight incontra Rickert e grazie alla polvere d'elfo che questi portava con sé riesce a salvare sia Gatsu che Caska. I due vengono portati da Godor il fabbro e messi a riposare in una miniera protetta. Dopo una settimana Gatsu riprende i sensi e si rende conto che tutto ciò è successo realmente; decide quindi di iniziare un viaggio di vendetta nei confronti di Grifis. Il Cavaliere del Teschio, però, lo avverte che a causa del marchio che gli è stato impresso sul collo col calare del sole gli spiriti maligni lo attaccheranno per rivendicare ciò che è stato offerto loro. Subito Gatsu comincia a darsi da fare con i primi spiritelli che gli appaiono, poi è il turno del figlio di Caska (e suo) che viene al mondo in stato embrionale a causa del seme malefico di Phemt. Aiutato da Rickert e Godor con le armi, Gatsu si prepara ad iniziare il vagabondaggio alla ricerca dell'ex compagno d'armi. Proprio sull'uscio incontra il primo vero e proprio apostolo che è venuto a riprendersi ciò che era stato sacrificato qualche giorno prima. All'inizio Gatsu appare in difficoltà e la spada forgiata per lui da Godor si spezza, tuttavia grazie al cannone nascosto nel braccio meccanico e all'Ammazzadraghi riesce a uccidere il nemico.

Il Guerriero NeroModifica

Durante il suo viaggio, Gatsu si imbatte in Pak, un elfo che era diventato, suo malgrado, il bersaglio di una gara di coltelli di un gruppo di loschi individui e lo salva. Pak pare subito affezionarsi a lui e comincia a seguirlo, non senza il disappunto dello stesso Gatsu. Tuttavia le incredibili capacità curative di cui è dotato l'elfo fanno capire al guerriero che esso può essere un valido aiuto. Poco dopo Gatsu viene incarcerato e appena libero si scontra con il signore del castello di Koca, un tiranno locale che si rivela essere un Apostolo capace di assumere le sembianze di un rettile. Gatsu con non poca fatica, alla fine riesce ad avere la meglio su Koca e ad eliminarlo dalla faccia della terra, non prima, però, di avergli chiesto invano informazioni sui cinque della Mano di Dio. Ripreso il suo cammino, Gatsu si imbatte in un monaco e in sua figlia Colette, seguiti da Pak. Il monaco a causa del maltempo offre a Gatsu un passaggio e questi accetta, non prima però di avere messo in guardia l'uomo di chiesa sul rischio che poteva esserci ad aiutare una persona dannata quale era lui. Purtroppo l’avvertimento che Gatsu aveva fatto al monaco non tarda ad avere un triste riscontro. Infatti il carro viene attaccato da un gruppo di spiriti maledetti morti su un campo di battaglia che in breve uccidono la povera Colette ed attaccano Gatsu. Poco dopo sarà la stessa Colette, divenuta uno zombie, ad uccidere il padre ed a costringere Gatsu ad eliminarla una seconda volta decapitandola. Gatsu continua imperterrito il suo viaggio, tenendo a freno le proprie emozioni e si sposta in un altro villaggio, dove assiste all’ esecuzione di una donna accusata di eresia. È lo stesso Gatsu che raccoglie la testa della sventurata e le dipinge il marchi sacrificale sulla fronte, usando il suo stesso sangue. Subito dopo lancia la testa della donna verso colui che ne aveva ordinato l’esecuzione, il Conte. Quest’uomo osserva il marchio sulla fronte della ragazza e dà subito ordine alle sue guardie di dare la caccia all’uomo che lo ha disegnato. Per Gatsu è tempo di combattere ancora; affronta e sconfigge senza patemi Zondark, il capitano delle guardie, ma preferisce fuggire dal momento che arrivano numerosi soldati a circondarlo. Un aiuto inaspettato giunge a Gatsu: un uomo nascosto nelle fognature gli apre un passaggio e lo conduce in una sorta di studio alchimistico nascosto, dove gli svela la sua identità e ciò che ha dovuto subire a causa del conte. A Gatsu non sembra interessare molto la storia di Vargas, tuttavia, egli possiede un bejelit, che era stato sottratto proprio al Conte. Gatsu spiega a Vargas il potere di quel talismano e subito dopo affronta nuovamente Zondark rinforzato dal conte, stavolta uccidendolo. Lo scontro è talmente violento che l’abitazione di Vargas crolla, ma Gatsu riesce comunque a prendere con sé il bejelit di Vargas, il quale viene decapitato. Gatsu è fortemente intenzionato ad uccidere il Conte e riesce a penetrare nel castello del nobile arrivando a scontrarsi con quest’ultimo che non manca di mostrargli la sua vera natura demoniaca. Il Conte si trasforma in un mostro tentacolare, capace di rigenerarsi in ogni sua parte e per il guerriero nero comincia una durissima battaglia. Gli effetti del terribile scontro tra Gatsu ed il Conte si ripercuotono anche sul castello di quest’ultimo e proprio quando sembra che per Gatsu non ci siano più speranze, compare Teresia, la figlia del Conte, la quale rimane scioccata nel vedere l'orribile aspetto del padre. Tutto ciò viene ad essere un incredibile diversivo per Gatsu che, prendendola in ostaggio riesce ad infliggere dei colpi mortali al Conte. Quest’ ultimo, ormai agonizzante, invoca i cinque della Mano di Dio. Appena compare Phemt, Gatsu vi si scaglia contro, venendo però sbalzato via come una foglia dal solo sguardo di quest’ultimo. I 5 dicono al Conte che sono pronti a donargli nuova forza, ma questi dovrà offrire loro un sacrificio. Il Conte subito offre Gatsu, ma ciò provoca solo un sorriso sul volto dei 5 arcidemoni, in quanto Gatsu è stato già offerto una volta. Il Conte non ha però il coraggio di sacrificare sua figlia e, interrompendo il flusso del Karma, muore. Gatsu cerca ancora una volta di aggredire Grifis ma con i medesimi risultati nulli di prima. Con il Conte morto e i cinque arcidemoni andati via, resta solo la piccola Teresia che giura vendetta al Guerriero Nero.
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La Santa Catena FerreaModifica

Gatsu prosegue dunque il suo cammino; una notte si ritrova a riposare sotto un albero riservato ai riti degli eretici, che lo usavano per sacrificare gli uomini, e il richiamo del marchio fa apparire gli spiriti di quelle persone che attaccano dei banditi e una ragazzina di nome Jill; Gatsu si limita così ad uccidere i brutti ceffi e a salvare la piccola, che per ringraziarlo lo porta al proprio villaggio. Il Guerriero Nero però è visto in malo modo dagli abitanti a causa dell'elfo che porta con sé; ben presto gli viene spiegato che da alcuni anni gli elfi attaccano e saccheggiano i villaggi limitrofi e per di più rapiscono i bambini.Pak dice a Gatsu che gli elfi sono di natura pacifica e che è quasi impossibile che siano stati loro a fare ciò, infatti quando questo sciame di esserini attacca il villaggio il marchio sul collo del guerriero comincia a sanguinare; rendendosi conto di trovarsi di fronte ad esseri malvagi Gatsu sfodera l'Ammazzadraghi e ne uccide una gran quantità. Gli esseri uccisi si rivelano essere i bambini e Jill ne riconosce il capo, cioè la sua amica d'infanzia Lucine. Gatsu prende in ostaggio Jill per fuggire dall'assalto dei cittadini e si reca al Villaggio della Nebbia, la base di Lucine che Gatsu intuisce essere un apostolo. All'ingresso del villaggio lo attendono però i Guardiani, due esseri malefici dall'aspetto di insetti che si rivelano essere molto forti e che Gatsu riesce a sconfiggere a malapena sfruttando contemporaneamente sia il cannone che la spada. Una volta liberatosi di quei due mostri il guerriero si reca dove stanno Lucine e Jill, cioè il luogo dove i bambini rinascono come elfi attraverso dei bozzoli. Gatsu intraprende così lo scontro con l'apostolo, la quale si rivela essere molto forte provocando seri danni al Guerriero Nero, ma viene infine colpita mortalmente da quest'ultimo. Intanto, la Santa Catena Ferrea che è sulle orme del Falco delle Tenebre si imbatte in Gatsu. Questi visibilmente debilitato dallo scontro con Lucine, prima affronta Azan tenendogli testa poi sviene in seguito al colpo infertogli da Farnese, coadiuvata da Serpico. Gatsu viene dunque fatto prigioniero e portato all'accampamento degli uomini del Vaticano. Interrogato da Farnese, Gatsu è prima sottoposto a torture, poi costretto a passare la notte fuori, in una cella, in balia dei demoni e privo di armi. L'intervento provvidenziale di Pak, permette al guerriero di liberarsi e di rapire Farnese per usarla come ostaggio. La donna è così costretta ad osservare di persona il mondo in cui vive Gatsu e dopo essere salvata da questi, gli si butta addosso come se fosse in uno stato di trance. A salvarla è Serpico, che ingaggia anche un breve duello con Gatsu, rimandato però a causa delle condizioni precarie della fanciulla. Quando Gatsu ritorna da Godor per farsi riparare la spada, viene a conoscenza del fatto che Caska è fuggita e che potrebbe trovarsi nella vicina Sant'Albione. Durante il tragitto Gatsu si ritrova ad affrontare i Kushan, una stirpe guerriera capitanata dalla vecchia conoscenza Shilat. Per Gatsu, che ormai si è rimesso in forze poiché ha riposato nella grotta di Godor, sconfiggerli è un gioco da ragazzi, tant'è che suscita l'ammirazione di un ragazzino, Isidoro, il quale decide di seguirlo. Oltre ai Kushan, Gatsu ritrova sul suo cammino anche il Cavaliere del Teschio, il quale gli preannuncia l'avvento di una nuova eclissi. Anche dopo aver finalmente ritrovato Caska, Gatsu non può ancora gioire: Caska è stata considerata una strega da una setta di eretici; a contrastare il Guerriero Nero ci sono dunque sia l'Ordine della Sacra Catena, sia il Capro, una specie di capo della setta che riceve strani poteri dall'Apostolo Bejelit; dopo aver ucciso il Capro è Serpico a mettersi sulla strada di Gatsu, affrontandolo su un sentiero di montagna. Serpico però si rende conto che Gatsu è ancora troppo forte per lui e si ritira, tuttavia quando il Guerriero Nero scende a valle scopre che Caska è stata catturata dalla Santa Inquisizione e che sta per essere messa al rogo. Ormai la faccenda non è affatto semplice. Dopo aver salvato Luka e una sua amica prostituta da alcuni inquisitori, si fa aiutare da questa ad introdursi nella Torre della Rinascita. Ad Attenderlo però ci sono Mozgus e i suoi sei angeli custodi, che ricevono tutti dei poteri grazie all'intervento dell'Apostolo Bejelit. Gatsu affronta i primi quattro sconfiggendoli tutti da solo, ma riportando non poche ferite; una volta raggiunta la cima della Torre, dove Mozgus ha portato Caska, si appresta ad affrontarlo. A differenza degli altri boia che avevano ricevuto solo le ali e la forza, Mozgus è capace di trasformarsi in un vero e proprio Apostolo; tuttavia, proprio il libro a cui lui è legato per la vita (la Bibbia) gli provoca la morte, in quanto Gatsu lo colpisce ripetutamente nello stesso punto fino a distruggerlo e lasciarlo bruciare tra i corpi degli uomini che nel frattempo stanno venendo assaliti dal blob assassino invocato dalla compresenza del marchio di Gatsu e Caska. Con la sconfitta di Mozgus, la caduta della Torre e il ritorno della Mano di Dio, un avvenimento sconvolge i presenti: la nascita del Falco di Luce; dopo che questi si rivela, fugge subito via trasportato da Zodd. Gatsu decide invece di ripartire con Caska, stavolta senza lasciarla mai più. Al suo seguito si apprestano ad aggiungersi il giovane Isidoro e Farnese, seguita dal fidato Serpico.

I Nuovi CompagniModifica

Raggiunto l'obiettivo di salvare Caska, Gatsu si reca nuovamente da Godor per riposarsi nella grotta degli elfi. Giunt lì apprende da Erika che Godor è morto. Dialogando con Pak e con la ragazzina, il guerriero nero sembra aver abbandonato l'idea di dare la caccia a Grifis, poiché quando gli è apparso come uomo e non come mostro tutta la sua rabbia è andata dissolta. Tuttavia quando Gatsu si reca da Rickert incontra proprio il Falco Bianco e mentre sta per fiondarsi su di lui, Rickert si frappone tra loro. Grifis propone ai due di ricostruire la Squadra dei Falchi, ma a quel punto Gatsu è accecato dall'ira e tenta di attaccare Grifis, il quale viene difeso da Zodd l'immortale, che è diventato il suo servo più fedele. A questo punto Gatsu ingaggia un duello furibondo con il "nosferatu" che casualmente distrugge la cava di Godor dove il marchio non sortisce effetto. Il guerriero nero, temprato dai numerosi scontri, riesce a tenere testa al demone che alla fine si complimenta con lui. Durante il combattimento Grifis riesce ad avvicinare Caska, accrescendo in Gatsu il desiderio di ucciderlo; quando Grifis prende il volo con Zodd, Gatsu può finalmente spiegare tutta la verità all'ignaro Rickert, obbligandolo però a non seguirlo e a dimenticare il tutto. Andatosene Grifis, Gatsu si mette di nuovo in viaggio (stavolta con Caska) e incontra mille difficoltà. Combattere gli apostoli e nel frattempo proteggere una persona non è compito facile per il guerriero, che mostra serie difficoltà anche contro avversari di basso calibro. Inoltre a causa del forte stress Gatsu è sempre più spesso vittima di incubus e della bestia che dimora nel suo animo, al punto di star quasi per violentare l'impotente Caska. Dopo alcuni giorni di cammino Gatsu e Caska incontrano nuovamente Farnese, Serpico e Isidoro che gli propongono di continuare il viaggio insieme. Il guerriero ormai disperato anche per via dei problemi che riscontra nel tenere a bada la povera ragazza ormai priva di senno, decide di accettare la compagnia dei tre a condizione di non sentirsi responsabile della loro sorte. Nel nuovo gruppo Farnese si occupa di Caska, Serpico supervisiona la sorellastra e Gatsu insegna a Isidoro le tecniche di spada. Giunti in una città vengono a sapere che gli abitanti sono vittime degli attacchi dei troll, degli esseri mostruosi che rapiscono le donne, tra cui proprio Caska e Farnese. Grazie all'intervento di una strega le due ragazze e il giovane Isidoro si salvano. Il gruppo di Gatsu decide inoltre di aiutare un uomo di nome Morgan a trovare una strega che lui aveva visto da bambino. Recatisi nel bosco Gatsu e compagni riescono ad oltrepassare la barriera eretta dalla strega grazie al marchio inciso sui corpi del guerriero e di Caska. Giunti dinanzi alla dimora della strega il gruppo viene attaccato da dei golem che hanno la particolarità di rigenerarsi; grazie a Caska e a Serpico che individuano dei simulacri nel corpo dei mostri all'altezza del petto, essi riescono a battere i golem e a fare la conoscenza della strega Flora e della sua piccola aiutante Shilke. Nella casa tutti si riposano e si riprendono dalle ferite, e Gatsu ne approfitta per mostrare a Flora il bejelit, facendosi fornire qualche spiegazione, che però non include il desiderio di Gatsu: quello di richiamare i cinque arcidemoni. Dopo cena Flora ordina a Shilke di aiutare Gatsu & co. nella lotta ai troll e viene fornita ad ognuno un'arma magica. A Serpico viene fornita una Scopa di piume con la quale, sfruttando i Silfe, gli spiriti elementali del vento, è in grado di tagliare qualsiasi cosa. A Isidoro viene fornito un coltello che, tramite il potere delle salamandre, è in grado d'incendiare qualsiasi oggetto colpisca. A Gatsu viene offerta una piccola ascia bipenne (di cui però non viene reso noto l'eventuale potere) che però rifiuta preferendo tenere la sua fidata Ammazzadraghi. A quest'ultimo e a Caska, Shilke applica un talismano sul marchio sacrificale per proteggerli dall'attacco degli spiriti malvagi. La lotta ai troll è devastante, Gatsu è impegnato nella lotta contro un orco e viene bloccato da questi per molto tempo; Shilke è dunque costretta ad evocare la Dama del Greto, che però trascina Farnese e Caska via dalla città. Le due donne finiscono nel Clifoto, un luogo sotterraneo dove prendono vita le creature più disgustose e che fa da nascondiglio ai troll. Gatsu si appresta ad affrontare uno ad uno tutti i mostri facendosi pervadere da quell'ebrezza di uccidere che non provava da tanto tempo; così squartando a più non posso i vari mostri si crea un cumulo ci viscere e interiora dal quale prende forma Slan. La componenete della Mano di Dio riconosce Gatsu e lo provoca affinché lui senta la rabbia scorrergli nelle vene, al fine di sottometterlo e di procurargli una ferita quasi mortale. Incurante delle ferite Gatsu attacca prima col cannone, poi con la zanbato la "meretrice di viscere" costringendola a ritirarsi. Grazie all'intervento (di nuovo) tempestivo di Skull Knight, il Guerriero Nero viene portato via dal regno dell'avvenente demone. Una volta fuori dal clifoto Gatsu e compagni si recano dalla strega, ma il guerriero è in fin di vita e non riesce a reggersi in piedi.

CuriositàModifica

In inglese, il nome Gatsu è traslitterato in Guts ovvero "budella, interiora" oppure dal verbo to Gut "sventrare". Non si potrebbe trovare nome più appropriato per il nostro protagonista!

È attualmente il personaggio più GAR della Virtual Arena.

Scheda TecnicaModifica

Nome Gatsu, Guts, Guerriero Nero, Lottatore, Ecatombe

Origine Berserk

Genere Maschio

Classificazione Umano, Spadaccino, Ex-Mercenario, Cacciatore di Demoni

Età Dovrebbe essere intorno ai 22 anni

Poteri e Abilità Super forza e velocità, durabilità, resistenza, abile spadaccino e arciere, esperienza nel combattere demoni e mostri, immune / resistente ai poteri sul controllo del destino dell'Idea del Male, può interagire con il piano astrale

Debolezze Fragilità solite umane, l'esagerato utilizzo dell'Armatura Berserker lo renderebbe pazzo e/o lo ucciderà

Capacità Distruttiva Edificio fino a Blocchi di città (grazie all'armatura Berserker)

Raggio d'Azione Alcuni metri con la spada, maggiore col cannone e la balestra

Velocità Più rapido dell'occhio umano, reazioni ipersoniche, con l'armatura almeno Ipersonico

Durabilità Edificio, molto maggiore con l'Armatura Berserker

Forza Tra le 2 e le 5 tonnellate / 20 tonnellate con l'Armatura Berserker

Resistenza Può combattere per ore e ore, anche pesantemente ferito

Equipaggiamento Standard Cotta di maglia, protesi della mano (con dentro un cannone e balestra), la spada Ammazzadraghi (un estremamente grande pezzo di metallo solido, possiede alcune qualità magiche ottenute uccidendo molti demoni e che lo rendono più efficace contro i demoni e gli esseri magici), armatura Berserker (armatura che aumenta la sua forza e la velocità in modo significativo, le sue ossa rotte vengono unite di nuovo insieme, se è infortunato, ma anche lo spinge in una furia berserker dove sarà capace di uccidere chiunque nelle vicinanze, compresi gli alleati) l'abuso dell'armatura berserker lo renderebbe pazzo

Intelligenza Maestro del combattimento armato, ha vissuto combattendo e demoni e altri esseri magici, buon stratega con una solida conoscenza delle tattiche di battaglia

Attacchi / Tecniche Particolari

- Braccio Cannone: Il suo braccio protesico nasconde un piccolo cannone che egli usa spesso come arma sorpresa per colpire un avversario a distanza ravvicinata

- Balestra: Questa arma sul suo braccio protesico può sparare fino a 3 frecce in una volta

- Furia Berserker: Quando usa l'armatura Berserker. Spiegato più sopra, nell'Equipaggiamento standard.


Vittorie all'interno della Virtual ArenaModifica

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Sconfitte all'interno della Virtual ArenaModifica

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