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Rei Ayanami(綾波 レイ Ayanami Rei) è una dei protagonisti dell'anime e del manga giapponese Neon Genesis Evangelion. È doppiata nella versione originale da Megumi Hayashibara, mentre in quella italiana da Valentina Mari.

Rei.Ayanami

Rei Ayanami.

StoriaModifica

Rei è il "First Children", colei che pilota l'Evangelion 00. È una misteriosa ragazza e anche la sua data di nascita è sconosciuta; ha circa quattordici anni, i capelli azzurri e gli occhi rossi. Poco incline alla conversazione e sempre chiusa in se stessa, vive con il solo scopo di pilotare il suo EVA-00, attaccandosi all'unica persona che la fa sentire sicura, Gendo Ikari, obbedendo meccanicamente ad ogni ordine le venga impartito. Con l'arrivo di Shinji, sarà la sua influenza a cambiarla. Sa di essere un esperimento della Nerv, un corpo e un'anima creati artificialmente sotto il completo controllo dell'organizzazione, ma questo non le impedisce di cercare di costruire, pezzo per pezzo, una sua identità. La sua denominazione interna dell'Agenzia Speciale Nerv è "First Children". Sa che anche se morisse, un clone prenderebbe il suo posto e per questo in battaglia si impegna spesso in missioni suicide. Nel corso della storia impara a provare affetto per Shinji, cosa che le consente infine di scoprirsi una persona vera. In Evangelion 2.0 Shinji la salverà da morte certa dall'angelo dicendo infine che non c'era nessuna altra Rei Ayanami oltre a lei. Naoko Akagi (la defunta madre di Ritsuko) disse che Rei assomigliava molto a Yui Ikari; Rei ha inoltre la stessa voce di Yui, questo poiché la ragazza è stata creata utilizzando il DNA di Yui, a cui sono stati aggiunti segmenti di codice genetico di Lilith. Se si considera poi che la matrice della sua anima sia una particella di Lilith, risulta ancor più ovvio comprendere il suo ruolo chiave nella cerimonia che porterà al Tantai, essendo Rei l'essere che rende possibile la fusione tra Adam e Lilith. Nel 2010 Gendo Ikari ne presentò il primo clone allo staff della NERV, dicendo che si trattava di una bambina di cui si stava prendendo cura. Tuttavia i fatti dimostrano che probabilmente sia stato lui stesso a crearla e quasi sicuramente a darle il nome. In un flashback di quando Yui era incinta di Shinji, Gendo aveva affermato che gli sarebbe piaciuto chiamare il nascituro "Rei" se fosse stata femmina. La piccola Rei ebbe il compito poi di far capire a Naoko Akagi di essere diventata inutile per Gendo, che lei amava. Impazzita di rabbia e dolore, e infuriata verso quella bambina così somigliante a Yui Ikari (sua rivale in amore), Naoko strangolò il primo clone di Rei, uccidendola, e poi si tolse la vita. A quel clone ne sono seguiti altri due: la "seconda" Rei è quella che conosciamo dall'inizio della serie, affezionata a Gendo e successivamente anche a Shinji e che si suicida nell'episodio 23 per distruggere Armisael, il 16° Angelo. Viene quindi attivata la terza Rei, che continuerà fino alla fine della serie e genererà il Third Impact nel film. Quando Shinji, incredulo, la va a trovare all'ospedale dopo la battaglia con Armisael, lei è opportunamente fasciata e con un tono vocale che denota estrema indifferenza afferma di non ricordare nulla e di essere "la terza". Il fatto che Rei comunque rimanga in buona parte un clone di Yui spiega anche perché Shinji vede in lei atteggiamenti "materni", e perché Rei sembra affezionarsi anche a Shinji oltre che essere legatissima a Gendo. Ha un rapporto di estremo affetto e fiducia con quest'ultimo da quando egli andò personalmente a salvarla durante il fallimento di un test con l'unità 00: a lui caddero gli occhiali, che Rei raccolse e conservò come una sorta di reliquia, come segno dell'affetto che Gendo provava per lei. Più avanti comprende come Gendo non sia effettivamente affezionato a Rei, quanto al ricordo della defunta moglie Yui, dal cui DNA era stata creata. In Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion prenderà dunque le distanze da Gendo poiché arriva a comprendere che, pur essendo un clone, ha comunque una sua personalità propria, una sua anima, e affermerà di non essere il burattino di nessuno, (un altro segno che può indicare il fatto che Rei non si fida più di Gendo Ikari, sono i suoi occhiali che Rei lascia nella sua camera spezzati e rotti come segno di disprezzo nei suoi confronti) ritornando da dove la sua anima aveva avuto origine, ossia nel corpo di Lilith, trascinando con sé l'embrione di Adam, ed iniziando così il Third Impact. Nel finale non è chiaro cosa le sia accaduto in realtà, se rimasta solo spirito o anche lei si è evoluta artificialmente. Nel film Evangelion 1.0 non è dato a sapersi se Rei sia la seconda o il terzo clone creati come nella serie, o se sotto il Central Dogma ci siano i suoi cloni per il trasferimento della sua anima. In Evangelion 2.0 viene divorata dall'angelo insieme al propio Eva. Verrà infine salvata da Shinji che scatena il potere dell'eva 01 per salvarla, iniziando così il third impact. Ormai salva, Shinji la ringrazia per averlo aiutato, e si addormentano insieme dentro all'eva 01. All'inizio della serie Rei sembra indifferente nei confronti di Shinji, almeno quanto lo è nei confronti del resto della classe, benché al contrario Shinji sia molto incuriosito da lei. Il loro rapporto diventa più profondo soltanto dall'episodio in cui lottano contro l'angelo Ramiel, e Shinji, andando a soccorrerla come fece Gendo ai tempi dei primi esperimenti con l'unità 00, riesce a farla sorridere dopo che lei aveva rischiato la sua vita per salvarlo. Da quel momento Rei comincia a sviluppare un sentimento crescente nei confronti del ragazzo. Shinji è anche l'unica persona a cui Rei abbia mai detto "grazie". Il rapporto con l'altra pilota di EVA, il "Second Children" Asuka Soryu Langley, invece è particolarmente conflittuale. Inizialmente Asuka domandò a Rei di fare amicizia, ma Rei rispose che l'avrebbe fatto se glielo avessero ordinato. Da quel momento Asuka ha cominciato a considerare Rei come una bambola senza anima, e considerando il suo odio per i giocattoli, ha riversato su di lei tutto il proprio rancore e in un episodio Asuka arrabbiata diede uno schiaffo a Rei. In alcune occasioni Rei ha aiutato Asuka durante la battaglia (ad esempio nello scontro con il quindicesimo angelo, che Rei elimina usando la lancia di Longinus, salvando così Asuka da una contaminazione mentale), il che ha acuito il disprezzo di Asuka, ferita nell'orgoglio(In Evangelion 2.0 Rei blocca lo schiaffo di Asuka ammettendo in un certo senso di essersi innamorata di Shinji).

File:Rei Ayanami Lilith.jpg

Scheda TecnicaModifica

Nome Ayanami Rei / Lilith

Origine Neon Genesis Evangelion

Genere Femmina

Classificazione Umana con DNA d'Angelo, clone

Età 14

Poteri e Abilità Intangibilità, manipolazione delle dimensioni, telepatia, manipolazione mentale, creazione di illusione, telecinesi, AT field, può corrodere gli AT fields degli altri umani ed essenzialmente rubar loro l'anima su scala planetaria, possibile limitato controllo della realtà, ha l'AT-field più forte al pari di Kaworu che è in grado di bloccare gli attacchi convenzionali

Debolezze Alcune condizioni devono essere soddisfatte perchè avvenga il "furto" dell'anima

Capacità Distruttiva Paese, distruttore di vita con il furto dell'anima

Raggio d'Azione Planetario in forma d'Angelo

Velocità Massivamente Ipersonica

Durabilità Ignota

Forza di Sollevamento Classe P

Forza Contundente Classe ZJ

Resistenza Ignota

Equipaggiamento Standard Unità EVA 00

Intelligenza Media

Attacchi / Tecniche Particolari

- Soul Fuck: Dissolve le barriere dell'anima che mantengono le proprie individualità e trasforma la persona in questione in un brodo primordiale.


Vittorie all'interno della Virtual ArenaModifica

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Sconfitte all'interno della Virtual ArenaModifica

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